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Se vi sono donne di genio

Appunti di viaggio nell'Antropologia dall'Unità di Italia ad oggi

a cura di Alessandro Volpone e Giovanni Destro-Bisol


Istituto Italiano di Antropologia, 2011

ISBN Istituto Italiano di Antropologia 978-88-902741-2-1

ISBN Casa Editrice Università La Sapienza 978-88-95814-57-5

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Introduzione

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Se vi sono donne di genio, appunti di viaggio nell'Antropologia dall'Unità d'Italia ad oggi presenta una rivisitazione storica e una contestualizzazione nell'attualità scientifica del contributo degli antropologi italiani tra la seconda metà dell'Ottocento e le prime decadi del Novecento. L'iniziativa è stata ispirata dalle analogie, non solamente temporali, tra la nascita dell'antropologia in Italia e il culmine del processo risorgimentale. Nel volume abbiamo cercato di far emergere l'idea di una antropologia non come disciplina obsoleta o salottiera, ma, al contrario, di un ambito di studio e di ricerca assolutamente vitale, e in linea con alcune delle più urgenti questioni poste dall'attualità scientifica e culturale. Il titolo, Se vi sono donne di genio, è volutamente provocatorio e per certi versi paradossale. Il paradosso sta nel fatto che l'autore del saggio che porta questo titolo, Giuseppe Sergi, fondatore della Scuola antropologica romana, ha avuto l'occasione e il privilegio di lavorare insieme a una delle tante donne di genio di cui è costellata la storia del pensiero scientifico in Italia, Maria Montessori. I diversi saggi, sono organizzati in quattro sezioni tematiche. La prima, intitolata L'antropologia e le donne di genio, è quella cui s'accennava in precedenza. Si occupa del dibattito intorno al "genio femminile" di fine Ottocento. Appunti di viaggio nell'antropologia dall'Unità d'Italia a oggi si muove in varie direzioni e territori di confine, nel ripercorrere le strade che l'antropologia ha battuto sin dai suoi esordi. Passato e presente della ricerca antropologica vuole offrire una serie di confronti fra le idee passate e quelle attuali nell'antropologia, cercando di illuminarne il valore storico-scientifico, o svolgendo considerazioni sull'attualità di certe intuizioni. Infine, Antropologia per immagini pone l'enfasi sull'uso della macchina fotografica nell'antropologia, ed è corredato da una serie di splendide immagini. Si tratta, in definitiva, di un breve viaggio negli studi sull'uomo dall'Unità d'Italia a oggi, una riflessione su come l'antropologia non abbia mai smesso di parlarci di altri modi di essere; ed è probabilmente questo, ancora oggi, il fine conoscitivo più alto che la nostra disciplina è chiamata a svolgere dal punto di vista non solo scientifico, ma anche e soprattutto culturale, civile e sociale.

L'Uomo dei Boschi

Piccola storia delle grandi scimmie da Aristotele a Darwin

Giulio Barsanti


Istituto Italiano di Antropologia, 2009

ISBN 9788895814179, 168 pp.

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Presentazione

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"La conoscenza delle scimmie si è sviluppata in stretta connessione con quella dell'uomo. In un gioco di rispecchiamenti senza fine, si diffuse presto la convinzione che i principali interrogativi concernenti la natura umana potessero trovare risposta nel patrimonio delle conoscenze su quella scimmiesca, e che gli straordinari comportamenti delle scimmie potessero essere compresi facendo riferimento alla natura umana. Come soggetto di studio, l'uomo giunse alla corretta identificazione delle scimmie solo dopo averle lungamente confuse e talvolta, anzi, scambiate l'una per l'altra. Come oggetto di studio, l'uomo subì vicende non meno laboriose: venne il momento in cui un umano fu considerato la prima delle scimmie e l'orang-utan, per contro, una varietà d'uomo." G. Barsanti (dal testo)

Giulio Barsanti insegna Storia delle scienze naturali nel Dipartimento di Biologia evoluzionistica dell'Università di Firenze. Membro dell'International Academy of the History of Science, ha collaborato tra l'altro alla Storia delle scienze Einaudi, alla Filosofia di P. Rossi, alla Storia della scienza Treccani e alla Cultura italiana di L.L. Cavalli Sforza. Fra i suoi libri una storia della sistematica (La scala, la mappa, l'albero, Sansoni), una monografia su Lamarck (Dalla storia naturale alla storia della natura, Feltrinelli) e una storia dell'evoluzionismo (Una lunga pazienza cieca, Einaudi). Recentemente ha pubblicato, da Polistampa, In camicia. L'uomo e altre scimmie nelle riflessioni, gli sberleffi e le allucinazioni di letterati, filosofi e naturalisti.



Questo volume e' stato realizzato con il contributo del

Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali

Le Collezioni Primatologiche Italiane

E. Bruner & S. Gippoliti eds.


Istituto Italiano di Antropologia, 2006

ISBN 978-88-902741-0-7, 266 pp.

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Introduzione al volume (E. Bruner & S. Gippoliti)

Prefazione (E. Capanna)

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Le collezioni primatologiche italiane" rappresenta la prima sintesi sull'argomento mai realizzata in Italia. Complessivamente, i vari contributi coprono numerose collezioni relative a venti musei, tra le quali quelle del Museo G. Doria di Genova, La Specola di Firenze, Il Museo Regionale di Torino e Il Museo Civico di Milano. Sono censiti un totale di circa 1600 reperti osteologici (crani e scheletri) e 1200 tra pelli e campioni in alcool.

Il volume rappresenta uno strumento essenziale per valorizzare il patrimonio primatologico dei musei italiani e la loro capacita' di assolvere le funzioni di didattica e ricerca. I diversi capitoli rappresentano un contributo originale e rilevante alla storia delle discipline antropologiche e primatologiche nel nostro Paese. Il volume comprende anche una serie di foto a colori che illustrano alcuni dei pezzi piu' significativi e, in particolare, il materiale "tipico" (cioe' utilizzato per descrivere la specie) conservato nei musei italiani.

"Le collezioni primatologiche italiane" si pone non solo come documento sullo status del patrimonio primatologico italiano, ma anche come strumento per utilizzare al meglio questo patrimonio nel campo della cultura scientifica e dell' educazione alla conservazione della biodiversita'.










Catalogue of Italian Fossil Human Remains

from the Palaeolithic to the Mesolithic

G. Alciati, V. Pesce Delfino & E. Vacca eds.


Istituto Italiano di Antropologia, 2006

ISBN 88-87242-67-4, 184pp.

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Introductory notes by the Editors

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The Catalogue of Italian Fossil Human Remains from Palaeolithic to the Mesolithic was developed within the framework of Targeted Project - Cultural Heritage of the Italian National Research Council. Information of the most diverse nature (anthropological, geo-chronological, paleo-environmental) about sites and human remains, is gathered together, creating a source of knowledge that becomes essential for the valorisation and conservation of such "Cultural Assets".

Seventy-eight different sites are catalogued, deriving from studies and finds that, from 1860 to the present day, include human remains belonging to a time period of more than 800.000 years. About 258 human remains are described and include both whole burials and single skeletal remains.

"Le collezioni primatologiche italiane" si pone non solo come documento sullo status del patrimonio primatologico italiano, ma anche come strumento per utilizzare al meglio questo patrimonio nel campo della cultura scientifica e dell' educazione alla conservazione della biodiversita'.

Edited by

Giancarlo Alciati (University of Padova)

Vittorio Pesce Delfino (University of Bari)

Eligio Vacca (University of Bari)


Texts By

Giancarlo Alciati, Antonio Ascenzi,

Silvana Maria Borgognini Tarli, Alessandro Canci, Vincenzo Formicola, Giacomo Giacobini, Francesco Mallegni, Giorgio Manzi, Vittorio Pesce Delfino & Eligio Vacca